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	<title>Caterina Pes</title>
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		<title>Il mio intervento a Villanova Monteleone all&#8217;iniziativa di Sardegna Democratica</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 20:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[A PROPOSITO DEL VENTO.  Penso  che il tema della politica ambientale , nel nostro tempo, vada declinato nella sua semplicità in una sola ma importante scelta di campo che è quella di riuscire a CONIUGARE INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’.  Un vecchio e famoso proverbio dei nativi americani recita così : “la terra  non l’abbiamo avuta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A PROPOSITO DEL VENTO.</p>
<p><strong> </strong>Penso  che il tema della politica ambientale , nel nostro tempo, vada declinato nella sua semplicità in una sola ma importante scelta di campo che è quella di riuscire a <strong>CONIUGARE INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’</strong>.</p>
<p> Un vecchio e famoso proverbio dei nativi americani recita così :</p>
<p><strong>“<em>la terra</em>  <em>non l’abbiamo avuta in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli”.</em></strong></p>
<p>Sono persuasa che da questa breve ma importante considerazione dobbiamo partire, se con onestà e passione vogliamo seriamente affrontare il problema dell’energia, compresa come risorsa che noi dobbiamo regalare ai nostri figli.</p>
<p>Così come il vento, di cui la nostra terra dispone come di una delle sue ricchezze più importanti.</p>
<p> La Sardegna terra di vento e di mare. Così racconto sempre la mia terra, quando qualcuno che non la conosce mi chiede di lei. Dico così perché il vento, il suo rumore , il suo soffio fanno di quest’isola un luogo speciale. È una ricchezza di cui abbiamo in abbondanza, ma che non va sprecata, né possiamo permettere che ci venga rubata.</p>
<p> Quanto è successo negli ultimi mesi, con la scoperta dell’esistenza di una cricca d’affari, tra massoneria e potere politico – con il coinvolgimento , sarà la magistratura a capire sino a che punto, del presidente della Regione Cappellacci &#8211; interessata a mettere le mani sul business dell’eolico in Sardegna, testimonia quanto preoccupante sia la situazione ma soprattutto come sempre più siamo chiamati a tutelare l’ambiente e questa terra, colonizzata per secoli e sfruttata per interessi altri, dalla speculazione del potere economico.</p>
<p> Ma partiamo con ordine.</p>
<p>Esattamente dal D L 79/1999 , il cosiddetto Decreto Bersani, che, in applicazione di una direttiva CE  ( 96/92) liberalizza in tutto il territorio nazionale la produzione dell’energia elettrica. La liberalizzazione si accompagna, nel decreto, ad un innovativo sistema d’incentivazione della produzione di energia rinnovabile, attraverso l’emanazione dei cosiddetti <em>certificati verdi</em>.  Si tratta, in sostanza , di titoli negoziabili il cui utilizzo è diffuso in molti stati come ad es. i Paesi Bassi, la Svezia, il Regno Unito, alcuni stati degli Usa.</p>
<p>Il gestore di un impianto che produce energia da fonti rinnovabili, ottiene certificati verdi che può rivendere (a prezzi di mercato) a industrie o attività che, obbligate a produrre una quota di energia da fonti rinnovabili, non lo fanno autonomamente.*</p>
<p>Come si può bene capire, nel ‘99 lo Stato scelse di incentivare la produzione di energia rinnovabile. E questo era giusto.</p>
<p>Ma la speculazione rischiava , come poi è avvenuto, di nascondersi dietro l’angolo.</p>
<p>L’assalto alla diligenza dei cosiddetti “Signori del vento” iniziò immediatamente: tra il 2001 e il 2004 , sotto le giunte Pili e Masala-Cappellacci, furono avviate le procedure per la realizzazione di ben 87 impianti eolici per un totale di oltre 3500 MW di potenza e circa 3000 torri sparse tra le cime delle colline della Sardegna.</p>
<p>Si tentò così di comprare, per pochi denari, l’assenso sei comuni: così è accaduto a Buddusò, a Campeda, nel Grighine-monte Arci, a Uta.</p>
<p>Tutto l’eolico oggi realizzato in Sardegna fu possibile grazie alle autorizzazioni delle giunte Pili e Masala-Cappellacci.</p>
<p> Vorrei precisare: le torri eoliche hanno un’altezza che varia tra i 60 e i 150 metri, e eliche lunghe sino a 30 metri. Vanno costruite in punti particolari del territorio, come le cime di monti o il mare, con un pesante impatto sul paesaggio. Nella quasi totalità questi impianti, il cui costo varia intorno ai 2 miliardi di vecchie lire per ogni torre, pagati da noi sotto forma di incentivi e facilitazioni, sono prodotti da grandi società del Nord Europa. Producono una quantità considerevole di energia, che alla Sardegna non serve, e la rivendono. Lasciandoci in cambio un forte inquinamento acustico e estetico. La devastazione del territorio.</p>
<p> La giunta Soru ha bloccato tutto questo. Con un’azione di tutela e programmazione del paesaggio senza precedenti.</p>
<p>Con l’approvazione del piano paesaggistico regionale (PPR) e del Piano Energetico sono state indicate le linee guida per la realizzazione di impianti eolici di grande taglia nelle zone industriali e in siti degradati; le condizioni e le modalità di produzione e approvvigionamento energetico in piccole realtà produttive con impianti eolici di piccola taglia;e le condizioni di sicurezza della rete di trasporto dell’energia.</p>
<p> Si è trattato, insomma, di un programma di sviluppo energetico, nella totale difesa e tutela del territorio, ma nella prospettiva di un nuovo sviluppo economico della Sardegna..</p>
<p> Ricordo allora la reazione del centro-destra:</p>
<ul>
<li>La Spisa  2004 :         <span style="text-decoration: underline;">“saremo un isola senza energia”. “si è detto no all’energia pulita del vento” </span></li>
<li>Matteoli 2005 :          <span style="text-decoration: underline;">“per lo stop all’eolico il governo chiederà i danni”</span></li>
<li>Liori 2005                 “<span style="text-decoration: underline;">La Sardegna non può sopportare all’infinito le bizze degli ambientalisti da salotto che ci hanno a</span><span style="text-decoration: underline;">nche imposto l’abbandono del nucleare. Adesso ci costringono a un vergognoso dietro front</span> s<span style="text-decoration: underline;">ull’eolico”</span></li>
<li>Mauro Pili definirà più tardi la legge salvacoste , che comprendeva le condizioni di tutela del paesaggio, una norma dannosa contro i sardi e la Sardegna.</li>
</ul>
<p> Questa la storia. Con l’avvento del centrodestra nel 2009 in Sardegna, vengono aboliti gli accordi di programma e si è apre la strada ad affidamenti discrezionali e ahimè vorrei dire discrezionati dalla cosiddetta Agenzia Regionale.</p>
<p>Con la LR 3 (art 6, comma <img src='http://www.caterinapes.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> è stata infatti eliminata la competenza delle Province e dei Suap (sportello unico per le attività produttive) locali ed è stato accentrato tutto sotto il controllo della giunta regionale.</p>
<p>In più, col comma 8 viene approvata la deroga ai vincoli paesaggistici e , quindi, aperto il varco alla realizzazione di impianti eolici anche nei paesaggi costieri e, perché no, sul mare…</p>
<p> Sappiamo com’è finita. L’agenzia regionale viene affidata a tale Farris, indicato da tale Verdini, sotto pressione di tale Carboni…</p>
<p> A marzo il nostro presidente viene a conoscenza di essere indagato. Improvvisamente, a “babbo morto”, come si dice, con improvvisa delibera di giunta, viene approvata, in tutta fretta, una legge che blocca qualsiasi realizzazione di impianti eolici.</p>
<p>Nel mucchio anche i piccoli impianti di uso civile, agricoli e artigianali, utili invece a diffondere benefici economici , cultura ambientale e sostenere davvero un nuovo modello di sviluppo e di consumo dell’energia.</p>
<p> Per mesi tanti di noi avevano chiesto inutilmente risposte. Chi mi segue sa quante interrogazioni la sottoscritta ha fatto nel corso dell’ultimo anno all’indirizzo del ministro dello sviluppo economico, inascoltate così come le pubbliche sollecitazioni fatte a Cappellacci. Oggi non so se devo aspettare risposte da Berlusconi in persona, considerato che ad oggi detiene ancora ad interim il ministero!</p>
<p>Invece per mesi, silenzio totale. Solo a marzo, all’improvviso il divieto totale e nessun piano strategico.</p>
<p> Perché questo è il punto:</p>
<p>quale il modello di sviluppo ha in mente per la nostra terra questo governo regionale?</p>
<p>Che garanzia abbiamo che esso seguirà l’interesse dei sardi e non del potere economico di oltretirreno?</p>
<p>Possiamo ancora fidarci?</p>
<p>Perché bloccare gli investimenti che sarebbero potuti essere fondamentali nell’economia dell’isola?</p>
<p>Ancora interessi privati?</p>
<p> Nel luglio di quest’anno il gruppo consiliare del PD ha presentato in Consiglio Regionale una mozione in cui si chiede al più presto l’approvazione di una normativa chiara, trasparente, che imponga ruoli e regole chiare nella gestione della politica energetica regionale.</p>
<p>Il Governatore Cappellacci ha risposto che a settembre la giunta presenterà il nuovo piano energetico. Bene .</p>
<p>Siamo a settembre. Vigileremo su questo.</p>
<p> *[In Italia i certificati verdi vengono emessi dal Gestore dei servizi energetici – GSE, su richiesta dei produttori di energia da fonti rinnovabili]</p>
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		<title>Scuola: ecco le novità</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 07:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Scuola, si torna sui banchi: ecco tutte le novità Arriva settembre e gli studenti si preparano a tornare sui banchi per il nuovo anno scolastico. Con alcune novità già annunciate (riforma delle superiori, indicazioni nazionali per i licei) e altre presentate oggi dal ministro Mariastella Gelmini alla vigilia delle prime campanelle. RIFORMA DEI LICEI- Nell&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scuola, si torna sui banchi: ecco tutte le novità</p>
<p><!--END_ARTICLE_TITLE--></p>
<div><!--BEGIN_ARTICLE_TXT--></div>
<div id="pos1">Arriva settembre e gli studenti si preparano a tornare sui banchi per il nuovo anno scolastico. Con alcune novità già annunciate (riforma delle superiori, indicazioni nazionali per i licei) e altre presentate oggi dal ministro Mariastella Gelmini alla vigilia delle prime campanelle.</div>
<div id="pos2"><strong>RIFORMA DEI LICEI- </strong>Nell&#8217;anno scolastico 2010-2011 entra in vigore la riforma dell&#8217;istruzione superiore. Arrivano due nuovi licei (musicale-coreutico e scienze umane) e vengono inoltre rivisti e riorganizzati i vecchi: gli indirizzi saranno solo 6. Ripensati i quadri orari e incrementati gli orari di matematica, fisica e scienze. Potenziato lo studio delle lingue, una materia del quinto anno sarà insegnata in inglese.</div>
<div id="pos3"><strong>I tecnici professionali </strong>- Rimodulato il settore tecnico-professionale. I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi: più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro. I nuovi professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi: garantita più flessibilità nell`offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.</div>
<div id="pos4"><strong>Le indicazioni nazionali</strong> &#8211; Il Miur ha stabilito nuove indicazioni nazionali per i licei che riformano i contenuti della riforma Gentile del 1923. Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale. Tra le novità, particolare attenzione al `900 in Storia, Letteratura, Filosofia; più attenzione a Matematica, Scienze e Fisica secondo le indicazioni dell&#8217;Ocse; fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera.</div>
<div id="pos5"><strong>Nuovo concorso per presidi</strong> &#8211; Entro l&#8217;anno sarà bandito un nuovo concorso per presidi, con 3.000 nuovi posti. La prima selezione sarà fatta non per titoli, ma attraverso un test attitudinale per consentire anche ai più giovani di avere la possibilità di superare la prova.</div>
<div id="pos6"><strong>Immissioni in ruolo</strong> &#8211; Con il nuovo anno il Ministero ha assunto 10.000 nuovi docenti e 5.000 unità di personale Ata.</div>
<div id="pos7"><strong>Arrivano gli Its, i &#8220;superprofessionali&#8221;</strong> &#8211; Oggi Gelmini ha annunciato gli Its, i nuovi istituti tecnici superiori post secondaria: una sorta di &#8216;super-professionali&#8217;, una nuova filiera non universitaria che dura 2 anni alla quale parteciperanno università, scuole e aziende.</div>
<div id="pos8"><strong>Stretta sulle assenze</strong> &#8211; Da quest&#8217;anno non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura.</div>
<div id="pos9"><strong>Aumenta il tempo pieno</strong> &#8211; Aumenta il tempo pieno alle primarie (+3% nel biennio 2009-2011).<br />
Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno passano da 36.493 a 37.275.</div>
<div>02 settembre 2010</div>
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		<title>La vertenza entrate può aspettare. Cappellacci &#8220;marca visita&#8221; in consiglio regionale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[www.sardegnademocratica.it Il &#8220;personaggio&#8221; Ugo Cappellacci avrebbe senz&#8217;altro trovato la sua giusta parte nel romanzo di Carlo Salsa sulla Grande Guerra &#8220;Trincee-Confidenze di un fante&#8221; a fianco di quel comandante di Corpo d&#8217;Armata che si era &#8220;imboscato ai piedi dell&#8217;Altipiano&#8221;. Uno di quei militari mai presenti nell&#8217;azione e lontani dalla linea di fronte e sempre pronti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>www.sardegnademocratica.it</strong></p>
<p>Il &#8220;personaggio&#8221; Ugo Cappellacci avrebbe senz&#8217;altro trovato la sua giusta parte nel romanzo di Carlo Salsa sulla Grande Guerra &#8220;<em>Trincee-Confidenze di un fante</em>&#8221; a fianco di quel comandante di Corpo d&#8217;Armata che si era &#8220;imboscato ai piedi dell&#8217;Altipiano&#8221;. Uno di quei militari mai presenti nell&#8217;azione e lontani dalla linea di fronte e sempre pronti, in caso di pericolo, a marcare visita.<br />
Quello di marcar visita è un vizio ricorrente nel personaggio Cappellacci quando deve sostenere in Consiglio regionale un dibattito su temi scottanti per i quali non si sente pronto. Il dibattito sulla nuova Sassari-Olbia, su mozione dell&#8217;opposizione, rinviato ad altra data per indisposizione del presidente. Il primo dibattito sul caso eolico evitato per l&#8217;intervento protettivo della Lombardo con un Cappellacci chiaramente impreparato. Ieri in Consiglio regionale il presidente della Regione ha di nuovo marcato visita  sfuggendo al dibattito sulle entrate richiesto dall&#8217;opposizione con diverse mozioni.</p>
<p>Il perché di questa ennesima fuga del presidente della Regione dalle proprie responsabilità mi pare possa emergere bene rileggendo quella parte dell&#8217;articolo di Carlo Mannoni &#8220;<em>I bluff di Cappellacci e della sua giunta sul sito della Regione</em>&#8221; specificamente dedicata alla vertenza entrate, che vi riproponiamo. Troverete nel &#8220;post scriptum&#8221; gli atti parlamentari che smentiscono il duo Cappellacci &#8211; La Spisa (anche quest&#8217;ultimo ieri non presente in aula) e ne certificano il grado di credibilità istituzionale.</p>
<p><strong>COMUNICATO STAMPA DEL 5 AGOSTO 2010 . VERTENZA ENTRATE, CAPPELLACCI-LA SPISA: &#8220;REGIME ENTRATE PRECETTIVO DAL 1 GENNAIO 2010&#8243;</strong><strong><br />
</strong>&#8220;<em>Non è in dubbio, né mai è stata messa in dubbio la precettività del regime delle entrate a decorrere dal 1 gennaio 2010&#8243;. Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, appena rientrato da Roma dove, accompagnato dall&#8217;assessore della Programmazione Giorgio La Spisa, ha incontrato il sottosegretario dell&#8217;Economia, Giuseppe Vegas, in merito alla vertenza delle entrate</em>&#8220;.</p>
<p>Con la conferenza stampa del primo pomeriggio del 5 agosto presidente  e assessore al bilancio vogliono dare il colpo di grazia all&#8217;opposizione in consiglio regionale che pochi giorni prima aveva abbandonato l&#8217;aula  attaccando duramente la giunta regionale per l&#8217;inerzia dimostrata nei confronti del governo nazionale sul tema &#8220;entrate&#8221;. L&#8217;opposizione aveva giustamente denunciato che nel bilancio statale per il 2010 non sono state stanziato le maggiori risorse finanziarie a favore della Sardegna previste dal nuovo articolo 8 dello statuto sardo dopo l&#8217;accordo Prodi-Soru del 2007. Questo perché, a detta del governo nazionale, mancherebbero le norme di attuazione di quella norma statutaria, non ritenute invece necessarie dall&#8217;opposizione.<br />
Quella mattina i due erano volati a Roma di tutta fretta per l&#8217;incontro risolutore col viceministro dell&#8217;economia Vegas,  ed appena fatto ritorno a Cagliari annunciano, in una conferenza stampa piena di reticenze e di bugie, il risultato del loro viaggio mattutino, risultato che il  capogruppo Pdl Mario Diana non esita a definire addirittura &#8220;storico&#8221;.<br />
Questo il risultato che i due dicono di aver portato a casa. Le maggiori risorse finanziarie ottenute da  Soru nel 2007 ed a regime da quest&#8217;anno, quali maggiori quote di compartecipazione  all&#8217;IRE ed IRES ( già valutate a gettito 2008 in circa 2miliardi e 500milioni) sono state previste dal governo nel bilancio statale per il 2010. Verranno attribuite alla Sardegna con decorrenza 1° gennaio 2010 prelevandole da un &#8220;fondo indistinto&#8221; non appena verranno approvate le norme di attuazione dell&#8217;articolo 8 dello Statuto e con decorrenza 1° gennaio 2010.<br />
&#8220;<em>Norme di attuazione che sono importanti ma non necessarie per la validità del nuovo articolo 8 dello Statuto sardo</em>&#8221; ricorda rassicurante l&#8217;assessore La Spisa, mentendo sapendo di mentire perche sa bene invece che il governo nazionale la pensa all&#8217;opposto. Ed a qualche giornalista che chiede quanto possa contare la parola di un viceministro in assenza di  un atto formale del governo, i due rispondono all&#8217;unisono: &#8220;<em>Parole di un viceministro in un incontro ufficiale! Parole di vice ministro! Parole importanti</em>!&#8221;. E ridono.<br />
Invece  nulla di quanto Cappellacci e La Spisa (che aveva dato degli &#8220;ignoranti&#8221; ai consiglieri di opposizione perche &#8220;<em>non leggono neanche il bilancio dello Stato e vengono qui in consiglio a parlare senza neanche documentarsi</em>&#8220;) hanno detto in quella conferenza stampa corrisponde al vero. Li smentiscono gli atti parlamentari della Camera e del Senato che riporto come post scriptum per esigenze di documentazione per chiunque voglia approfondire la questione.<br />
Da tali atti risulta inequivocabilmente che nel bilancio dello Stato non c&#8217;è un euro  delle maggiori risorse che spettano alla Sardegna a partire dal 2010 in base all&#8217;articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, con la quale è stato riscritto l&#8217;articolo 8 del nostro statuto. E che, parola di vice ministro, in mancanza di queste risorse per il 2010 si torna alla situazione antecedente all&#8217;accordo Soru &#8211; Prodi. Cioè al vecchio articolo 8 dello statuto ormai abrogato mentre Cappellacci e La Spisa ci confermano solennemente che i fondi sono stati stanziati dallo Stato e che il nuovo regime delle entrate è &#8220;precettivo&#8221; dal 2010.<br />
E&#8217; a questi signori che abbiamo affidato le chiavi della nostra casa comune.<br />
<strong>P.S.</strong><strong><br />
<strong>Vertenza entrate della Regione. Atti parlamentari</strong><br />
</strong>CAMERA DEI DEPUTATI. Discussione legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2010. Risposta in commissione bilancio della Camera dei Deputati del vice ministro dell&#8217;economia Vegas all&#8217;on.le  Giulio Calvisi che gli aveva contestato l&#8217;assenza dalla variazione di bilancio del maggior gettito tributario spettante alla Sardegna ai sensi i fondi per la Sardegna.<br />
Seduta del 13 luglio 2010<br />
Pag. 82<br />
<em>VEGAS</em> &#8220;Per quanto attiene ai chiarimenti richiesti dall&#8217;onorevole Calvisi, rileva che l&#8217;articolo 1, commi 834 e successivi, della legge finanziaria 2007, ha modificato l&#8217;ordinamento finanziario della regione Sardegna attribuendo a tale regione una maggiore compartecipazione alle entrate erariali che entra a regime a decorrere dall&#8217;anno 2010 e opera con un tetto di spesa predeterminato per gli anni 2007, 2008 e 2009. <em>Sottolinea come la piena attuazione di quanto disposto dalla citata legge finanziaria 2007 sia subordinata all&#8217;approvazione, da parte della Commissione paritetica, prevista dallo statuto speciale della Regione medesima, di una apposita norma di attuazione, che deve stabilire i criteri di determinazione delle singole entrate e che, allo stato, non risulta ancora approvata</em>. Osserva, pertanto, che lo stanziamento del capitolo di spesa destinato all&#8217;erogazione delle risorse relative alla suddetta compartecipazione è stato determinato per la quota relativa alla Sardegna soltanto sulla base delle stime fornite dal Dipartimento delle finanze, attesa l&#8217;impossibilità di una puntuale quantificazione, da parte della Ragioneria generale dello Stato, delle varie entrate&#8221;<br />
Pag. 84<br />
Il Vice Ministro Giuseppe VEGAS ricorda che il maggiore finanziamento è previsto come corrispettivo di un accollo, da parte della regione Sardegna, di determinate funzioni, quindi <em>nelle more della definizione delle norme di attuazione ad opera della commissione paritetica, che costituiscono un necessario presupposto giuridico, a fronte dell&#8217;invarianza del trasferimento, non potrà che corrispondere l&#8217;invarianza delle funzioni. Sottolinea quindi che in mancanza di un presupposto giuridico non si può pervenire all&#8217;iscrizione di alcuna somma nel bilancio di competenza</em>. Evidenzia quindi che non necessariamente con la legge di assestamento si deve dare attuazione alla disposizione della finanziaria 2007 richiamata dall&#8217;onorevole Calvisi, ben potendo qualsiasi provvedimento di legge adottato nel corso dell&#8217;anno incidere sul bilancio dello Stato, modificando l&#8217;allocazione delle risorse<br />
SENATO, martedì 3 agosto 2010, 393 seduta (pomeridiana)</p>
<p>(&#8220;Disposizioni per l&#8217;assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l&#8217;anno finanziario 2010&#8243;(Approvato dalla Camera dei Deputati)<br />
Relatore Senatore Vaccari seduta commissione bilancio Senato<br />
Senatore Vaccari: &#8220;Nel corso dell&#8217;esame del provvedimento presso la Camera dei deputati è stata posta la questione del mancato adeguamento degli stanziamenti a favore della Regione Sardegna, in relazione alle disposizioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, le quali comportano, a partire dal 2010, un nuovo regime di compartecipazione della citata regione alle entrate erariali dello Stato; appare opportuno sottolineare <em>che l&#8217;assenza di effetti negativi sul bilancio della regione si basa sul presupposto che in mancanza dell&#8217;adeguamento delle risorse finanziarie attribuite alla regione non si proceda all&#8217;accollo delle summenzionate funzioni da parte della stessa, come dichiarato dal rappresentante del Governo</em>&#8220;.</p>
<p>SERVIZIO BILANCIO SENATO<br />
Luglio 2010 n. 34<br />
 <br />
(&#8220;Disposizioni per l&#8217;assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l&#8217;anno finanziario 2010&#8243;(Approvato dalla Camera dei Deputati)</p>
<p>Si segnala che nel corso dell&#8217;esame del provvedimento presso la Camera dei deputati è stata posta la questione6 del mancato adeguamento degli stanziamenti a favore della Regione Sardegna, in relazione alle disposizioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, le quali comportano, a partire dal 2010, un nuovo regime di compartecipazione della citata regione alle entrate erariali dello Stato; in particolare, a fronte di un accollo delle spese in materia di sanità e di quelle connesse al trasporto pubblico locale ed alla continuità territoriale, la quota di compartecipazione al gettito erariale sarebbe stata incrementata.</p>
<p>Il rappresentante del Governo ha affermato  che la piena attuazione di quanto disposto dalla citata legge finanziaria per il 2007 risulta subordinata all&#8217;approvazione, da parte della Commissione paritetica prevista dallo statuto speciale della Regione Sardegna, di una apposita norma di attuazione, non ancora approvata, che definisca i criteri di determinazione delle singole entrate. Lo stanziamento del capitolo di spesa destinato all&#8217;erogazione delle risorse relative alla compartecipazione IVA destinata al finanziamento del servizio sanitario nazionale è stato individuato, per la quota relativa alla Sardegna, sulla base delle stime fornite dal Dipartimento delle finanze, data l&#8217;impossibilità di una puntuale quantificazione, da parte della Ragioneria generale dello Stato, dell&#8217;entità delle entrate erariali da attribuire.</p>
<p>Il rappresentante del Governo ha inoltre precisato che nelle more dell&#8217;attuazione delle disposizioni di cui alla legge finanziaria per il 2007, all&#8217;invarianza del finanziamento spettante alla Regione Sardegna dovrà corrispondere l&#8217;invarianza delle funzioni attribuite alla stessa regione.</p>
<p><em>In merito, nel confermare che il capitolo in questione, 2797 del MEF, non reca variazioni di competenza e di cassa nell&#8217;ambito del provvedimento in esame, appare opportuno sottolineare che l&#8217;assenza di effetti negativi sul bilancio della regione indicata si basa sul presupposto che in mancanza dell&#8217;adeguamento delle risorse finanziarie attribuite alla regione non si proceda all&#8217;accollo delle summenzionate funzioni da parte della stessa, come dichiarato dal rappresentante del Governo</em>.</p>
<p><script type="text/javascript"></script>01 settembre 2010</p>
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		<title>Terra Acqua Aria Fuoco: una Sardegna istruita, solidale, ambientale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[www.sardegnademocratica.it .Dal pomeriggio del 3 fino a domenica 5 Settembre, a Villanova Monteleone Sardegna Democratica organizza due giorni di riflessione. Una scuola popolare. Scrittori, intellettuali, tecnici, politici si confronteranno sulle principali questioni del nostro tempo che interessano la nostra isola. La partecipazione è aperta a tutti. Sono inoltre previste 80 borse di studio per giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sardegnademocratica.it">www.sardegnademocratica.it</a></strong></p>
<p>.Dal pomeriggio del 3 fino a domenica 5 Settembre, a Villanova Monteleone Sardegna Democratica organizza due giorni di riflessione. Una scuola popolare. Scrittori, intellettuali, tecnici, politici si confronteranno sulle principali questioni del nostro tempo che interessano la nostra isola. La partecipazione è aperta a tutti.</p>
<p>Sono inoltre previste 80 borse di studio per giovani fino a 30 anni.</p>
<p>I governi di centro destra,  nazionale e regionale, hanno ampiamente dimostrato di essere incapaci di dare risposte alle attuali sfide. A causa di questa incapacità, nel frattempo, la crisi, che è anche etica e morale, aumenta. Distrugge territori. Cancella posti di lavoro. Annienta la scuola e l&#8217;università pubbliche. Mina la convivenza civile.</p>
<p>Tra non molto i cittadini verranno nuovamente chiamati alle urne.  Il centrosinistra non dovrà trovarsi impreparato. Dovrà proporre una sua idea di Italia. Dovrà proporre una sua idea di Sardegna. Dovrà mettere in campo una classe dirigente competente, preparata. Una classe dirigente che abbia strumenti che le permettano di difendere il bene comune. Una classe dirigente che sappia costruire azioni di riscatto per tutti i sardi. Una classe dirigente che sia qualcosa di diverso dagli intermediatori di interessi, politici ed economici, che risiedono lontano dalla Sardegna.</p>
<p>Le tre giornate di Villanova saranno questo. Servono per mettere in evidenza una Sardegna che vuole essere più istruita e solidale. la cui economia sia fondata sul bene più prezioso che è l&#8217;ambiente. Una Sardegna dunque che crede che la difesa dell&#8217;ambiente e delle sue qualità, ancora così dense e presenti nei nostri territori, sono la vera strada per lo sviluppo. Sono anche la via più breve e produttiva per bastare a noi stessi.</p>
<p>Perché a Villanova Monteleone? Perché è stato ed è beneficiario di un progetto pilota in cui la difesa e ristrutturazione dell&#8217;esistente garantisce reddito e sviluppo. Finalmente un turismo ecocompatibile ed etico che non vampirizza ed in cui le popolazioni residenti sono protagoniste ed artefici. Non più gregarie osservatrici di un fenomeno che le impoverisce. Villanova festeggia quest&#8217;anno il decennale di centro culturale noto in Sardegna e fuori come motore intelligente di quanto la cultura è una opportunità.</p>
<p>Una metafora esemplare dei tanti piccoli centri che hanno fatto delle loro qualità ragione per essere attrattori di persone e di ricchezza. Senza ricorrere alla scorciatoia delle colate di cemento.</p>
<p>A Villanova Monteleone venerdì, sabato e domenica, i temi delle quattro Sezioni saranno affrontati nella loro totalità. Ognuno di essi infatti ha più aspetti e più letture che meritano di essere rappresentati nella loro complessità. Una scuola popolare di riflessione si è detto a cui sono invitate le nostre comunità nelle diverse declinazioni. Tra esse sono privilegiate le giovani generazioni.</p>
<p><strong>Programma</strong>:<br />
<strong>Venerdì 3</strong> (pomeriggio) Terra. La Terra, madre della vita, fonte del cibo, bellezza e godimento.<br />
Terra come terreni agricoli rubati, impoveriti, desertificati. Terra come paesaggio distrutto, edificato, salvato e goduto. Terra come crisi della pastorizia, e del pericolo di catastrofe antropologica.<br />
<strong>Sabato 4</strong> (mattina) Acqua. Acqua come vita, come bene pubblico indisponibile, come risparmio. Acqua come acqua negata, inquinata, imbrigliata, sprecata, privatizzata. Acqua come autostrade del mare, come limite che unisce, come pesca responsabile, come erosione o salvezza dei litorali, come dissesto da contenere.</p>
<p><strong>Sabato 4</strong> (pomeriggio) Aria. Aria come respiro, come inquinamento, come CO2 da abbattere. Aria come vento, come energie rinnovabili. Aria come aerei  e reti che uniscono. Aria come comunicazione e relazione</p>
<p><strong>Domenica 5</strong> (mattina) Fuoco. Fuoco, come energia, come solare, come pericolo, come nucleare, come fotovoltaico.</p>
<p>Il percorso di approfondimento si chiuderà sempre domenica mattina con una tavola rotonda che tematizza la relazione tra uomo, conoscenza, lavoro. Sta a significare che un mondo a misura dell&#8217;uomo è ancora possibile. Un mondo in cui il lavoro è garantito. Perché ciò accada è necessario che aumenti livello di conoscenza e di istruzione terribilmente basso nella nostra isola. La nostra isola dovrà diventare la regione di Europa più istruita, meglio conservata, più solidale. Sardegna Democratica si batte perché tutto ciò ridiventi quanto prima nuovamente attività di governo.</p>
<p><strong>Sardegna Democratica offre 80 borse di studio per giovani fino ai 30 anni</strong>. Le borse consistono nell&#8217;ospitalità (vitto e alloggio) per tutta la durata dell&#8217;iniziativa dal pomeriggio del 3 settembre al pranzo della domenica 5 settembre. Vale per l&#8217;iscrizione l&#8217;ordine di arrivo. Termine di chiusura giovedì 2 settembre ore 14. Invia una e-mail a <strong>redazione@sardegnademocratica.it </strong>con i seguenti dati:</p>
<p>nome e cognome; data e luogo di nascita; residenza; telefono; professione; tipo e n° documento d&#8217;identità.</p>
<p>In seguito all&#8217;invio della richiesta per la borsa riceverete un&#8217;e-mail di conferma. </p>
<p><strong>Per informazioni 070.2358507</strong> (dalle 10 fino alle 20)  </p>
<p>Le borse e l&#8217;iniziativa sono possibili grazie alla generosità di parlamentari, consiglieri regionali, amministratori, singoli cittadini.<br />
Aderiscono all&#8217;iniziativa Italia Nostra, Lega Ambiente, FAI, Fondazione Paolo Dettori.</p>
<p><a href="http://media.sardegnademocratica.it/medias/prog_Villanova.pdf">scarica la locandina dell’iniziativa</a></p>
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		<title>Un milione di lavoratori e molte aziende a rischio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[  www.partitodemocratico.it C&#8217;è un ministero vuoto a Roma, in via Molise. Ma non si tratta di ferie prolungate perché lo Sviluppo Economico è senza guida dal 4 uppo economico senza guida “Uno scandalo”. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, definisce ai microfoni del Tg di La7 l’interim di Silvio Berlusconi al ministero dello [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.partitodemocratico.it">www.partitodemocratico.it</a></p>
<p>C&#8217;è un ministero vuoto a Roma, in via Molise. Ma non si tratta di ferie prolungate perché lo Sviluppo Economico è senza guida dal 4 uppo economico senza guida<br />
“Uno scandalo”. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, definisce ai microfoni del Tg di La7 l’interim di Silvio Berlusconi al ministero dello Sviluppo economico, che dura dal 4 maggio, data in cui il titolare Scajola si è dimesso. “Nello stesso periodo – ha spiegato il leader del Pd – abbiamo almeno un milione di persone coinvolte dalla cassa integrazione, abbiamo decine di migliaia di piccole imprese che sono saltate o stanno saltando, abbiamo una industria ancora nei guai. Nessuno se ne preoccupa”. Bersani ha aggiunto che “questa è la prova maggiore del totale disinteresse di questo governo verso i dati reali della situazione italiana”, non dimenticando i precari della scuola e tutti i lavoratori che “vengono lasciati a casa dalla sera alla mattina senza uno straccio di ammortizzatore. Se ne occupa qualcuno in questo Paese? O continuiamo a chiacchierare solo dei problemi di Berlusconi?”.<br />
Per Luigi Zanda,vicepresidente dei senatori del Pd, “ancor più dei pesanti danni alla funzionalità del governo provocati dalla mancanza di un ministro per lo sviluppo economico e dall&#8217;interim lungo ormai quattro mesi di Silvio Berlusconi, quel che più impressiona spaventa è l&#8217;arroganza politico-istituzionale con la quale lo stesso Berlusconi occupa con la massima indifferenza proprio la funzione di governo cui compete la responsabilità del settore televisivo, ossia del centro dei suoi numerosi conflitti d&#8217;interesse. senatori del Pd Per il vicecapogruppo dem a Palazzo Madama, &#8220;quando sono in ballo gli interessi personali del capo, i suoi parlamentari si trasformano tutti nelle famose tre scimmiette: non vedono, non sentono e non parlano Su questo punto dalla maggioranza nessuna protesta, nessuna sollecitazione, nessuna visibile preoccupazione. Quando la tragicommedia del governo Berlusconi sarà terminata – ha concluso Zanda &#8211; il compito più impegnativo di chi governerà dopo sarà quello della ricostruzione del senso dello Stato&#8221;.<br />
A giudizio di Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati Pd, “Il centrodestra è in difficoltà vera e trascina nella sua crisi l&#8217;intero Paese. I cassintegrati a zero ore nei primi sette mesi di quest&#8217;anno sono 650 mila e sono 170 i tavoli di crisi aziendale aperti presso il ministero dello Sviluppo economico che è senza ministro dal 4 maggio. Un vero scandalo. Berlusconi aveva promesso una nomina in sette giorni, un&#8217;altra delle tante promesse mancate”. Sul ruolo dell’opposizione, Ventura ha messo in evidenza che “il Pd dev&#8217;essere la forza trainante dell&#8217;alternativa: dobbiamo occuparci immediatamente delle questioni economiche e insieme lavorare perché quest&#8217;alternativa cominci a delinearsi a partire da una nuova legge elettorale che restituisca dignità agli elettori e agli eletti. Noi vogliamo cancellare il Porcellum, dare agli italiani la possibilità di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso. Ne discuteremo nelle sedi di partito – ha concluso Ventura &#8211; e con chi pensa che quella legge sia un abominio”<br />
Da sottolineare che Stefano Ceccanti, senatore del Partito Democratico, ha depositato ieri 26 interrogazioni, “per ricordare al Governo – ha sottolineato lo stesso parlamentare in una nota &#8211; la scandalosa durata dell&#8217;interim al Ministero dello Sviluppo Economico, nonostante le rassicurazioni sull&#8217;imminente nomina che ormai si succedono inutilmente da quasi quattro mesi. Così continuerò a fare ogni giorno nella speranza che, nel caso fosse ancora vivo, il governo prima o poi dovrà battere un colpo&#8221;.</p>
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