Interrogazioni e Mozioni
24 maggio, 2012

Interrogazione Progetto Eleonora Arborea

22 maggio 21012 –

Atto Camera

Interrogazione  4-16195

presentata da

CATERINA PES 
martedì 22 maggio 2012, seduta n.636
PES.

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 – Per sapere – premesso che: 

la società Saras spa ha presentato nel giugno 2011, e regolarizzato ad agosto 2011, l’istanza di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale relativa alla «realizzazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi nel permesso di ricerca denominato  Eleonora »; 

il progetto prevede la realizzazione di un pozzo denominato  Eleonora  1 Dir, della profondità di 2.850 metri, entro l’area del permesso di ricerca « Eleonora » che si estende su una superficie di circa 44.300 ettari nell’entroterra del Golfo di Oristano; 

il pozzo sarà realizzato con tecnica a rotazione e circolazione inversa di fanghi bentonitici e dopo i primi 450 metri verrà direzionato, con un angolo di deviazione di circa 30° dalla verticale, in modo da consentire il raggiungimento di cinque obiettivi minerari a profondità variabile, non allineati sulla stessa verticale ma traslati progressivamente verso NNE; 

il punto di intesto del pozzo è situato a circa 4,5 chilometri dall’abitato di Arborea e a circa 180 metri dal SIC ITB 030016 «Stagno di S’Ena Arrubia e territori limitrofi» e dalla ZPS ITB 034001 «Stagno di S’Ena Arrubia», la cui perimetrazione coincide con quella della zona umida di importanza internazionale IT 016 «Stagno di S’Ena Arrubia»; 

per l’allestimento del cantiere, che occupa una superficie di 570 metri quadri sono previsti la rimozione preliminare dello strato superficiale di circa 40 centimetri di terreno vegetale, la realizzazione di una pavimentazione superficiale costituita da uno strato di pietrisco costipato e rullato, la messa in opera delle opere civili (cantina, basamenti degli impianti, canalette di raccolta acque, e altro) oltre che l’installazione di impianti (torre di perforazione di altezza 45 metri, top drive, generatori elettrici, circuito fanghi, bacini di stoccaggio fanghi esausti, e altro); 

le operazioni di perforazione prevedono l’infissione nel suolo mediante battipalo di un tubo guida del diametro di 20″ fino alla profondità di 50 metri o fino a rifiuto totale, la perforazione, all’interno del tubo guida, del primo tratto del pozzo fino a una profondità di 450 metri, successivo rivestimento con colonna da 13 3/8″ (colonna di ancoraggio) e cementazione dell’intercapedine tra pareti del foro e superficie esterna della colonna, la perforazione del tratto intermedio del pozzo (da 450 metri a 1.550 metri), rivestimento con colonna da 9 5/8″ e cementazione dell’intercapedine; la perforazione dell’ultimo tratto, da 1.550 metri a 2.850 metri, rivestimento con liner da 7″ e cementazione; 

il paese di Arborea è il principale distretto agricolo e di allevamento bovino di tutta la Sardegna; 

vi sono circa 200 aziende e oltre 30.000 capi bovini che producono il 98 per cento del latte vaccino sardo per un giro d’affari di diverse centinaia di milioni di euro; 

la realizzazione del pozzo avrebbe un grosso impatto sull’economia locale; 

è nato un comitato civico per opporsi al «Progetto  Eleonora » che ha evidenziato da subito le carenze del progetto e la totale incompatibilità con la storia e l’identità di Arborea e di tutta la provincia di Oristano. 

una delibera dell’assessorato regionale all’industria del 2009 autorizzava la Saras spa ad ispezionare il territorio in esame; 

inizialmente la regione Sardegna non aveva ritenuto necessaria la valutazione di impatto ambientale; 

in seguito alle richieste e alle osservazioni pervenute al servizio SAVI da parte del comitato civico «no al Progetto  Eleonora », di diverse associazioni ambientaliste, di centinaia di cittadini e di ProgReS Progetu Repùblica si è ritenuto di dover richiedere la valutazione di impatto ambientale; 

con delibera del 18 aprile 2012, infatti, la Giunta regionale ha deciso di sottoporre alla procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento in questione, proprio «in considerazione delle criticità legate, principalmente, all’ubicazione dell’intervento in aree ad elevata sensibilità ambientale, con particolare riferimento al fatto che l’area di cantiere ricade all’interno della fascia costiera; è interna all’Oasi di protezione faunistica “S’Ena Arrubia” (istituita con decreto dell’ass. dif. ambiente n. 111 del 20 luglio 1978), si trova a meno di 150 metri da SIC, ZPS e aree umide Ramsar, è interna alla perimetrazione dell’IBA 218 “Sinis e stagni di Oristano”. Nondimeno è risultata critica la vicinanza dell’area di intervento a recettori sensibili (aziende, abitazioni, e altro), da cui il cantiere dista poche centinaia di metri»; 

il 7 maggio 2012 il comune di Arborea ha deliberato la propria opposizione al «Progetto  Eleonora » così come aveva fatto in precedenza l’amministrazione comunale di Marrubiu, consapevole del fatto che il territorio non è organizzato per compartimenti stagni e che eventuali danni al territorio di Arborea si sarebbero inevitabilmente riversati anche sui comuni limitrofi; 

con comunicazione del 27 marzo 2012 il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare richiamava l’assessorato regionale e il comune di Arborea a fornire informazioni in merito alle possibili incidenze negative sullo stagno S’Ena Arrubia SIC-ZPS e zone limitrofe; 

il Ministro era già intervenuto in proposito con nota del 23 dicembre 2011 nella quale aveva chiesto rassicurazioni alla regione Sardegna e all’amministrazione comunale; 

come già evidenziato nella prima nota di dicembre, il Ministero scriveva che «in relazione ad eventuali alterazioni dello stato di conservazione del sito Stagno di S’Ena Arrubia, ipotizzabili come derivate dalla compromissione della falda freatica durante le attività di trivellazione, si sottolinea l’importanza di condurre un approfondito studio da parte della Società proponente di tutte le possibili interferenze indirette nei confronti dei siti Natura 2000 presenti»; 

inoltre, il Ministro ha ricordato che la zona riceve dei finanziamenti (progetto LIFE) per scopi ambientali -: 

se non ritenga opportuno continuare a vigilare perché siano messe in opera tutte le azione necessarie per tutelare l’ambiente interessato dal progetto, nonché la popolazione che in quei luoghi vive. (4-16195)

About this author

1 commento - View all

egidio 7:50pm on ottobre 5, 2012

poichè siamo abituati a non vedere rispettate le regole e/o gli accordi e/o le convenzioni, lasciamo pure che una zona ''a vocazione agrituristica'' venga classificata dai posteri ''a vocazione agrigasturistica''; potrebbe essere una ennesima OPPORTUNITA' DI SVILUPPO DEL TERRITORIO. c'è poco da ridere a vedere la triste fine delle zone sacrificate allo sviluppo del territorio negli anni passati. fra qualche anno avremo il gasdotto algerino. nel frattempo possiamo anche aspettare che si sviluppino le fonti energetiche alternative. secondo voi c'è ancora bisogno di fare studi di INEVITABILE IMPATTO AMBIENTALE ? io non ho mai creduto alla valorizzazione del territorio 'NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE'' giacchè questo presuppone che l'uomo non intervenga a modificarlo a suo piacimento. le oasi di protezione faunistica e le aree comprese nella convenzione di Ramsar non possono essere sacrificate in tal modo. sarebbe un precedente gravissimo.

1 commentoX
egidio 7:50pm on ottobre 5, 2012

poichè siamo abituati a non vedere rispettate le regole e/o gli accordi e/o le convenzioni, lasciamo pure che una zona ”a vocazione agrituristica” venga classificata dai posteri ”a vocazione agrigasturistica”; potrebbe essere una ennesima OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO DEL TERRITORIO.
c’è poco da ridere a vedere la triste fine delle zone sacrificate allo sviluppo del territorio negli anni passati.
fra qualche anno avremo il gasdotto algerino. nel frattempo possiamo anche aspettare che si sviluppino le fonti energetiche alternative.
secondo voi c’è ancora bisogno di fare studi di INEVITABILE IMPATTO AMBIENTALE ?
io non ho mai creduto alla valorizzazione del territorio ‘NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE” giacchè questo presuppone che l’uomo non intervenga a modificarlo a suo piacimento.
le oasi di protezione faunistica e le aree comprese nella convenzione di Ramsar non possono essere sacrificate in tal modo. sarebbe un precedente gravissimo.

Interrogazioni e Mozioni
 
“Sono convinta che il Ministero dell’Istruzione possa fare sforzi ulteriori per...
 
Ho presentato una interrogazione urgente al ministro del Lavoro per risolvere...
 
Non posso che apprezzare il tempestivo intervento dell’assessore ai Trasporti Massimo...
 
(fonte Linkoristano.it) “Nell’isola è forte l’opposizione a progetti offshore, sia da...
 
La dispersione scolastica è una piaga universale e tocca tutte le...
 
Ieri ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia sul carcere di...
 
Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa...
 
Poco più di un mese fa assieme ad altri parlamentari sardi...
 
Lunedì scorso c’è stato un terribile incendio che ha devastato molti...
 
1 agosto 2012 – ATTO CAMERA: RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI...
 
12 luglio 2012 – “Il ministro Cancellieri ha risposto ad una...
 
14 giugno 2012 – Interrogazione al Ministro per i Beni e...
 
22 maggio 21012 – Atto Camera Interrogazione  4-16195 presentata da CATERINA...
 
Al Ministro della Difesa – il poligono sperimentale e di addestramento...
 
3 maggio 2012 – Ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione per...
 
13 aprile 2012 – L’Aula della Camera ha concluso l’esame di...
 
5 aprile 2012 – Nei giorni scorsi la stampa regionale e...
 
17 dicembre 2011 – Interrogazione con risposta in commissione Al Ministro...
 
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05353 presentata da CATERINA...
 
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05352 presentata da CATERINA...
 
Unione Sarda 26 marzo 2011 «Le statue di Mont’e Prama di...
 
 25 marzo 2011 – Ho presentato insieme al collega Michele Meta...
 
27 ottobre -La Commissione Cultura della Camera dei Deputati, della quale...
 
Giovedì 7 ottobre la Commissione Cultura ha concluso i lavori sul...
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
“Sono convinta che il Ministero dell’Istruzione possa fare sforzi ulteriori per...