Il Ministro Profumo in Commissione.
feb 13th, 2012 | By Redazione | Categorie: Articoli, Scuola e Università13 Febbraio 2012 – Durante la sua recente audizione in Commissione Cultura Il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, ha esposto le linee programmatiche del suo dicastero.
In questa occasione Profumo si è soffermato sul tema del rilancio del sistema scolastico e sull’opportunità di rimodulare le priorità degli investimenti nel campo dell’istruzione.
Perché l’istruzione è uno dei principale strumenti di cui disponiamo per uscire dalla crisi , e per questo motivo deve ricominciare ad essere un ascensore sociale .
Perché è vero che la dove la povertà aumenta, aumenta anche l’abbandono scolastico.
Come Partito Democratico, abbiamo sottoposto al Ministro una riflessione su quelle che noi riteniamo alcune priorità imprescindibili.
Riteniamo fondamentale ripristinare la legalità nell’organizzazione del “sistema scuola”: organici sottodimensionati, le cosiddette “classi pollaio”, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la stabilizzazione dei precari e le numerose sentenze del Tar che vanno in questa direzione.
Dopo lo scellerato taglio di 8 miliardi in tre anni, operato dalla Gelmini, la scuola italiana è ridotta in frantumi. E’il momento di dimostrare con fatti alla mano che è ora di cambiare e che dalla scuola bisogna ripartire se si vuole investire davvero sul futuro del nostro paese.
Salutiamo, quindi, con favore alcuni interventi che il governo sembra che voglia inserire nel decreto sulle semplificazioni e che sembra vadano nella giusta direzione: nell’edilizia scolastica e negli investimenti sulla sicurezza scolastica ; nel sostegno all’autonomia scolastica così come nell’introduzione dell’organico funzionale in una programmazione didattica triennale; nell’ introduzione del bilancio unico nella gestione delle risorse finanziarie e nella flessibilità gestionale delle autonomie scolastiche.
Passi avanti importanti, ma che non sono sufficienti senza un reale e credibile investimento su quella che consideriamo la risorsa più importante per la scuola: la risorsa umana.
Bisogna ricominciare a investire sui docenti e sulla loro formazione, lungo tutto l’arco della vita. Bisogna dare loro gli strumenti per una formazione perenne e restituire quella motivazione, anche sociale, che in questi anni si è andata perdendo .
Bisogna investire seriamente sull’ autonomia scolastica, perché lontana è la piena applicazione del Titolo V della Costituzione.
Bisogna ripartire da un’ idea di scuola intesa come comunità educante. Ripartire dai Patti Formativi Territoriali , come luogo d’incontro tra vocazioni locali e identità nazionale , come esercizio condiviso della responsabilità.
Bisogna credere in un’autentica riforma della scuola. Che per essere realmente tale non può che passare attraverso la vera riorganizzazione del suo sistema interno, ossia attraverso una nuova governance.
Un’autentica rivoluzione copernicana della didattica, forse oggi possibile.
