Suggerimenti di lettura
11 maggio, 2011

Superare l’emergenza fiscale. Le proposte del Partito Democratico

www.pdsardegna.it
Presentate, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il segretario del Pd Silvio Lai, la vice segretaria Francesca Barracciu, il capogruppo Mario Bruno e i parlamentari Francesco Sanna, Giulio Calvisi, Amalia Schirru e Caterina Pes, i progetti e le iniziative del Partito a livello regionale e nazionale

Una serie di interventi legislativi per affrontare l’emergenza che riguarda il sistema fiscale, che non si ferma alla sola vertenza Equitalia, della Sardegna. Un’iniziativa importante, promossa dal Partito democratico che prevede iniziative legislative e azioni parlamentari sia in Consiglio regionale sia in Parlamento a Roma. A illustare il programma, nel corso di una conferenza stampa il segretario Silvio Lai assieme alla vice segretaria e consigliera regionale Francesca Barracciu, al Capogruppo al Consiglio regionale Mario Bruno, ai deputati Giulio Calvisi, Caterina Pes e Amalia Schirru e al senatore Francesco Sanna. “Rispetto a quanto sta accadendo – dice Silvio Lai – siamo sorpresi dalla posizione del presidente della Regione, perché ci sono le condizioni per andare oltre il semplice comunicato stampa contro Equitalia”. Motivo è presto spiegato: “Si può chiedere lo stato di crisi , la moratoria fiscale e mettere in atto ciò che si può a legislazione vigente. Non si può rimandare ad un tavolo del federalismo fiscale che deve ancora venire”. Non è comunque tutto. “Cappellacci deve intervenire su Tremonti e utilizzare davvero il fondo anticrisi”. Mario Bruno, capogruppo in Consiglio regionale annuncia le iniziative dei prossimi giorni: una mozione. “Invitiamo il presidente Cappellacci ad uscire dal vago – spiega- a chiedere che venga dichiarata immediatamente la situazione eccezionale di crisi, chiesta una moratoria fiscale per 12 mesi, una maggiore rateizzazione, interventi sugli interessi, limitazione al pignoramento della prima casa, l’inapplicabilità degli studi di settore. Non basta dire che si deve intervenire sulla fiscalità di vantaggio o di sviluppo: anche su questa partita ci vuole coerenza e autorevolezza al di là dei comunicati stampa. Stiamo passando dal disastro economico al disastro sociale” . per Giulio Calvisi è necessario un intervento che abbia “impatto sulle politiche fiscali del Paese, sulla riforma della Pubblica Amministrazione, sulle compartecipazioni della Regione, qualcosa che incide sullo stato dei conti pubblici. Non stiamo rivedendo le politiche di contrasto all’evasione fiscale, ma chiedendo di rivedere provvedimenti che permettano a chi per la crisi si e’ indebitato di risollevarsi”. I parlamentari propongono una moratoria dei debiti iscritti a ruolo, l’aumento delle rate mensili (fissate a 72, si può arrivare a 120, incidendo sul meccanismo degli interessi), la compensazione dei debiti e dei crediti verso Pubblica Amministrazione, la riduzione dell’aggio di Equitalia, la limitazione al pignoramento della prima casa, la non pignorabilita’ del mezzo di lavoro. per Amalia Schirru “non si tratta di mettere in discussione la rete di Equitalia, ma di cercare provvedimenti validi in momenti di grande difficoltà come quello che attraversa la Sardegna”. Francesca Barracciu, vice segretario Pd spiega che “le misure anticrisi messe finora in campo dalla Regione sono annunci vuoti, che non hanno inciso sulla situazione della Sardegn”. E mentre Caterina Pes sottolinea che “il Pd non vuole cavalcare la protesta di piazza, ma proporre interventi non piu’ eludibili e legislativi. Siamo vicini a chi manifesta e anche a chi non parteciperà alla manifestazione di giovedi”. Francesco Sanna, senatore Pd non usa giri di parole quando attacca anche i rappresentanti del centrodestra. “A Cagliari fanno gli spiritosi mentre a Roma fanno i pecoroni. Non chiediamo di sospendere la pretesa fiscale, ma neanche vogliamo pacche sulle spalle. Ci vuole un atteggiamento diverso da parte del Governo verso una regione dove la crisi è esplosa in maniera diversa. Utilizziamo questo momento di grave crisi anche per ristabilire un nuovo patto tra amministrazione pubblica e imprese”. Quanto al ministro dell’Economia Francesco Sanna chiarisce: ” Il ministro Tremonti firmi il decreto che prevede la compensazione debiti-crediti con la pubblica amministrazione”.

*****

Emergenza fiscale:
le proposte del Pd in Sardegna

Interventi urgenti da parte della Regione

Situazione di crisi straordinaria
L’emergenza fiscale in Sardegna può essere affrontata senza demagogia e con interventi immediati a legislazione vigente.
La Regione deve ottenere per la Sardegna la situazione di crisi straordinaria dal Governo, lo richiedono i dati del sistema economico, la crisi dell’industria, all’edilizia, lo stato del sistema agricolo e pastorale, e i tassi di disoccupazione. Servono interventi immediati sul Governo e non il rinvio al tavolo del federalismo fiscale.
La Regione spieghi come mai ha cancellato a gennaio l’agenzia delle entrate regionali e oggi propone il sistema regionale di riscossione. E non serve rimandare le responsabilità all’ente di riscossione perché i crediti sono resi esecutivi dagli enti creditori e tra questi la Regione, gli enti locali e gli enti e le società regionali.

Bloccare l’accertamento esecutivo del decreto sviluppo del 6 maggio
La Regione deve chiedere al governo di cancellare subito lo strumento dell’accertamento esecutivo che entrerà in vigore il 1/7/2011 e che cancella il periodo di iscrizione a ruolo permettendo alle aziende di fare ricorso amministrativo dopo che l’azienda è già morta. Inoltre serve una normativa nazionale per riordinare l’operatività di Equitalia, con interventi reali e non finzioni come l’annunciata doppia dilazione.

Moratoria fiscale per 12 mesi e Inapplicabilità degli studi di settore
La Regione deve chiedere al Governo, e nello specifico al Ministro Tremonti che decide, la moratoria fiscale per 12 mesi ai sensi dell’art.19bis del DPR 602/73. È dovuta quando si verificano situazioni eccezionali che alterano gravemente lo svolgimento di un corretto rapporto con i contribuenti o, in alternativa la sospensione del 50% dei carichi da omessi versamenti (non quelli da accertamenti).
La Regione deve, all’interno della situazione eccezionale di crisi chiedere al Governo la inapplicabilità degli studi di settore per l’anno di imposta 2010 o, in alternativa una riduzione standard, ad esempio del 10%.

Intervento straordinario sui consorzi fidi
La Regione deve intervenire nel sostegno alle imprese che richiedono finanziamenti alle banche per il pagamento delle cartelle esattoriali dedicando esclusivamente i fondi SFIRS inutilizzati sinora per aumentare dal 20 all’80% la capacità di garanzia dei consorzi fidi da utilizzare come co-garanzia a prima richiesta e non come garanzia sussidiaria.

Patto Regione-enti creditori
La Regione deve sospendere la sua funzione di ente creditore, promuovendo un patto con una moratoria di un anno, su pagamenti dovuti per tributi regionali o per servizi connessi ad attività regionali.

Il Pd presenterà in Regione una mozione per formalizzare queste proposte.

Proposte per una normativa nazionale

Moratoria e dilazione
1. Ampliamento della dilazione dalle attuali 72 rate a 120 o 144, fin dall’inizio per consentire alle aziende di far fronte con i flussi della gestione, e contemporanea riduzione degli interessi sulla rateizzazione.
2. Applicazione immediata dell’art.19bis del dpr 602/73 in Sardegna. Possibilità di moratoria delle cartelle esattoriali fino a 12 o 24 mesi in presenza di piani di ristrutturazione o riconversione aziendale redatti e certificati da professionisti abilitati
3. Concessione obbligatoria del beneficio della rateazione che invece, oggi, è legato a parametri di bilancio aleatori
4. Serve una dilazione delle imposte ordinarie per tutto l’anno superando quella attuale che è di 5 rate e limitata alle imposte di giugno.

Limite massimo al cumulo degli interessi e delle sanzioni
Riduzione dell’aggio di Equitalia dall’attuale 9%.
Su interessi, more e aggi va fissato un limite massimo al cumulo degli accessori
5. Sgravio degli accessori in situazioni di obiettiva crisi di settore non legata alla conduzione aziendale

Modifiche alle norme sulla inpignorabilità e sulle ipoteche
6. Si deve ritornare alla impignorabilità dei mezzi di produzione con l’introduzione di una garanzia a favore dello stato che consenta alle imprese di continuare ad utilizzare i beni per la propria attività
7. Esclusione dal pignoramento immobiliare della prima casa.

meccanismi di compensazione
8. Attuazione del meccanismo di compensazione tra debiti e crediti nella pubblica amministrazione e superamento della limitazione ai soli debiti iscritti a ruolo. Si supererebbe così anche l’attuale limitazione sui Durc delle aziende che operano con la pp aa.

Sostegno attivo alle imprese in difficoltà
9. Interventi per sgravi fiscali sulle aziende che operano in settori o territori in gravissima crisi.
10. Interventi preventivi e strumenti di garanzia innovativi che stimolino i sistemi bancari a sostenere le aziende in difficoltà.
11. Rivisitazione delle procedure di legge per accedere al beneficio della transazione fiscale e contributiva, con la fissazione di limiti che tengano conto dei casi concreti delle aziende in crisi e non, come oggi, di limiti assoluti che valgono per tutte le aziende
12. Occorre cancellare subito lo strumento dell’accertamento esecutivo che entrerà in vigore il 1/7/2011 e che cancella il periodo di iscrizione a ruolo permettendo alle aziende di fare ricorso amministrativo dopo che l’azienda è già morta

 
 

About this author

0 comments

There are no comments for this post yet.

Be the first to comment. Click here.

Suggerimenti di lettura
 
Su Il Giornale dell’Arte di questo mese ho illustrato alcune mie proposte per valorizzare...
 
www.pdsardegna.it Presentate, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il...
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
 
Some title Some author
Some excerpt
Su Il Giornale dell’Arte di questo mese ho illustrato alcune mie proposte per valorizzare...