Tagli alle borse di studio: il mio intervento in Aula
nov 19th, 2010 | By Caterina | Categorie: Articoli, Primo piano, Scuola e Università, Video19 novembre 2010 Bilancio di previsione dello Stato per il 2011 e per il triennio 2011-2013.
Pubblico il testo e il video dell’intervento in aula nell’ambito della votazione del bilancio di previsione dello Stato per il 2011 e per il triennio 2011-2013
Seduta n. 397 di giovedì 18 novembre 2010
Signor Presidente, questa manovra finanziaria contiene, tra i numerosi tagli distribuiti generosamente al sistema scolastico e universitario italiano, un passaggio che è particolarmente insidioso: una decurtazione delle risorse da destinare alle borse di studio scolastiche di circa l’80 per cento in un anno. Vengono cioè tagliati circa 85 milioni di euro. Questo significa che, dal prossimo anno, centinaia di migliaia di studenti italiani, che fino ad oggi lo Stato ha considerato idonei a ricevere le borse di studio, rischiano di non poterne più beneficiare.
Vorrei ricordare che il contributo per le borse di studio viene dato soprattutto alle famiglie meno abbienti che hanno un reddito basso. Questo Governo quindi mentre, da un lato, dichiara di sostenere la famiglia, dall’altro, si accanisce proprio contro le famiglie più povere, per le quali la spesa per gli studi dei propri figli è sempre più onerosa.
Ciò si traduce nei fatti nella negazione del più elementare diritto allo studio. Quante sono oggi in Italia le famiglie ai limiti della povertà, che in ragione della crisi economica non possono permettersi le tasse scolastiche, i libri, gli zaini e quant’altro?
Vorrei aggiungere che il provvedimento, se approvato, ci farà precipitare indietro di decenni, agli anni bui di quando lo studio era una questione di censo e la scuola e i suoi luoghi erano un club esclusivo riservato a pochi.
Per questo motivo, con l’emendamento in esame, chiediamo che vengano reinseriti gli 85 milioni di euro decurtati dai contributi per le borse di studio: la scuola e il diritto all’istruzione, infatti, sono stati già abbondantemente tartassati da questo Governo con il taglio di 8 miliardi di euro e la conoscenza è un diritto di ogni cittadino. I contributi economici agli studenti meno abbienti, ma non per questo meno meritevoli, rappresentano una delle conquiste più nobili, democratiche e progressiste di questo Paese.
Vi chiediamo, quindi, di ripensarci e di reintrodurre quanto tolto. Il modo lo aveva indicato il collega Lulli poco Pag. 81fa: rimoduliamo gli interventi con riferimento alla tabella C. Si può e, se si vuole, si può fare. Si tratta di operare una scelta che va nel sentiero della conoscenza, delle uguali opportunità e dei diritti (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
