Caterina Pes

Terra Acqua Aria Fuoco: una Sardegna istruita, solidale, ambientale

set 3rd, 2010 | By Redazione | Categorie: Articoli

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.Dal pomeriggio del 3 fino a domenica 5 Settembre, a Villanova Monteleone Sardegna Democratica organizza due giorni di riflessione. Una scuola popolare. Scrittori, intellettuali, tecnici, politici si confronteranno sulle principali questioni del nostro tempo che interessano la nostra isola. La partecipazione è aperta a tutti.

Sono inoltre previste 80 borse di studio per giovani fino a 30 anni.

I governi di centro destra,  nazionale e regionale, hanno ampiamente dimostrato di essere incapaci di dare risposte alle attuali sfide. A causa di questa incapacità, nel frattempo, la crisi, che è anche etica e morale, aumenta. Distrugge territori. Cancella posti di lavoro. Annienta la scuola e l’università pubbliche. Mina la convivenza civile.

Tra non molto i cittadini verranno nuovamente chiamati alle urne.  Il centrosinistra non dovrà trovarsi impreparato. Dovrà proporre una sua idea di Italia. Dovrà proporre una sua idea di Sardegna. Dovrà mettere in campo una classe dirigente competente, preparata. Una classe dirigente che abbia strumenti che le permettano di difendere il bene comune. Una classe dirigente che sappia costruire azioni di riscatto per tutti i sardi. Una classe dirigente che sia qualcosa di diverso dagli intermediatori di interessi, politici ed economici, che risiedono lontano dalla Sardegna.

Le tre giornate di Villanova saranno questo. Servono per mettere in evidenza una Sardegna che vuole essere più istruita e solidale. la cui economia sia fondata sul bene più prezioso che è l’ambiente. Una Sardegna dunque che crede che la difesa dell’ambiente e delle sue qualità, ancora così dense e presenti nei nostri territori, sono la vera strada per lo sviluppo. Sono anche la via più breve e produttiva per bastare a noi stessi.

Perché a Villanova Monteleone? Perché è stato ed è beneficiario di un progetto pilota in cui la difesa e ristrutturazione dell’esistente garantisce reddito e sviluppo. Finalmente un turismo ecocompatibile ed etico che non vampirizza ed in cui le popolazioni residenti sono protagoniste ed artefici. Non più gregarie osservatrici di un fenomeno che le impoverisce. Villanova festeggia quest’anno il decennale di centro culturale noto in Sardegna e fuori come motore intelligente di quanto la cultura è una opportunità.

Una metafora esemplare dei tanti piccoli centri che hanno fatto delle loro qualità ragione per essere attrattori di persone e di ricchezza. Senza ricorrere alla scorciatoia delle colate di cemento.

A Villanova Monteleone venerdì, sabato e domenica, i temi delle quattro Sezioni saranno affrontati nella loro totalità. Ognuno di essi infatti ha più aspetti e più letture che meritano di essere rappresentati nella loro complessità. Una scuola popolare di riflessione si è detto a cui sono invitate le nostre comunità nelle diverse declinazioni. Tra esse sono privilegiate le giovani generazioni.

Programma:
Venerdì 3 (pomeriggio) Terra. La Terra, madre della vita, fonte del cibo, bellezza e godimento.
Terra come terreni agricoli rubati, impoveriti, desertificati. Terra come paesaggio distrutto, edificato, salvato e goduto. Terra come crisi della pastorizia, e del pericolo di catastrofe antropologica.
Sabato 4 (mattina) Acqua. Acqua come vita, come bene pubblico indisponibile, come risparmio. Acqua come acqua negata, inquinata, imbrigliata, sprecata, privatizzata. Acqua come autostrade del mare, come limite che unisce, come pesca responsabile, come erosione o salvezza dei litorali, come dissesto da contenere.

Sabato 4 (pomeriggio) Aria. Aria come respiro, come inquinamento, come CO2 da abbattere. Aria come vento, come energie rinnovabili. Aria come aerei  e reti che uniscono. Aria come comunicazione e relazione

Domenica 5 (mattina) Fuoco. Fuoco, come energia, come solare, come pericolo, come nucleare, come fotovoltaico.

Il percorso di approfondimento si chiuderà sempre domenica mattina con una tavola rotonda che tematizza la relazione tra uomo, conoscenza, lavoro. Sta a significare che un mondo a misura dell’uomo è ancora possibile. Un mondo in cui il lavoro è garantito. Perché ciò accada è necessario che aumenti livello di conoscenza e di istruzione terribilmente basso nella nostra isola. La nostra isola dovrà diventare la regione di Europa più istruita, meglio conservata, più solidale. Sardegna Democratica si batte perché tutto ciò ridiventi quanto prima nuovamente attività di governo.

Sardegna Democratica offre 80 borse di studio per giovani fino ai 30 anni. Le borse consistono nell’ospitalità (vitto e alloggio) per tutta la durata dell’iniziativa dal pomeriggio del 3 settembre al pranzo della domenica 5 settembre. Vale per l’iscrizione l’ordine di arrivo. Termine di chiusura giovedì 2 settembre ore 14. Invia una e-mail a redazione@sardegnademocratica.it con i seguenti dati:

nome e cognome; data e luogo di nascita; residenza; telefono; professione; tipo e n° documento d’identità.

In seguito all’invio della richiesta per la borsa riceverete un’e-mail di conferma. 

Per informazioni 070.2358507 (dalle 10 fino alle 20)  

Le borse e l’iniziativa sono possibili grazie alla generosità di parlamentari, consiglieri regionali, amministratori, singoli cittadini.
Aderiscono all’iniziativa Italia Nostra, Lega Ambiente, FAI, Fondazione Paolo Dettori.

scarica la locandina dell’iniziativa

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