Caterina Pes

La vertenza entrate può aspettare. Cappellacci “marca visita” in consiglio regionale

set 3rd, 2010 | By Redazione | Categorie: Sardegna

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Il “personaggio” Ugo Cappellacci avrebbe senz’altro trovato la sua giusta parte nel romanzo di Carlo Salsa sulla Grande Guerra “Trincee-Confidenze di un fante” a fianco di quel comandante di Corpo d’Armata che si era “imboscato ai piedi dell’Altipiano”. Uno di quei militari mai presenti nell’azione e lontani dalla linea di fronte e sempre pronti, in caso di pericolo, a marcare visita.
Quello di marcar visita è un vizio ricorrente nel personaggio Cappellacci quando deve sostenere in Consiglio regionale un dibattito su temi scottanti per i quali non si sente pronto. Il dibattito sulla nuova Sassari-Olbia, su mozione dell’opposizione, rinviato ad altra data per indisposizione del presidente. Il primo dibattito sul caso eolico evitato per l’intervento protettivo della Lombardo con un Cappellacci chiaramente impreparato. Ieri in Consiglio regionale il presidente della Regione ha di nuovo marcato visita  sfuggendo al dibattito sulle entrate richiesto dall’opposizione con diverse mozioni.

Il perché di questa ennesima fuga del presidente della Regione dalle proprie responsabilità mi pare possa emergere bene rileggendo quella parte dell’articolo di Carlo Mannoni “I bluff di Cappellacci e della sua giunta sul sito della Regione” specificamente dedicata alla vertenza entrate, che vi riproponiamo. Troverete nel “post scriptum” gli atti parlamentari che smentiscono il duo Cappellacci – La Spisa (anche quest’ultimo ieri non presente in aula) e ne certificano il grado di credibilità istituzionale.

COMUNICATO STAMPA DEL 5 AGOSTO 2010 . VERTENZA ENTRATE, CAPPELLACCI-LA SPISA: “REGIME ENTRATE PRECETTIVO DAL 1 GENNAIO 2010″
Non è in dubbio, né mai è stata messa in dubbio la precettività del regime delle entrate a decorrere dal 1 gennaio 2010″. Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, appena rientrato da Roma dove, accompagnato dall’assessore della Programmazione Giorgio La Spisa, ha incontrato il sottosegretario dell’Economia, Giuseppe Vegas, in merito alla vertenza delle entrate“.

Con la conferenza stampa del primo pomeriggio del 5 agosto presidente  e assessore al bilancio vogliono dare il colpo di grazia all’opposizione in consiglio regionale che pochi giorni prima aveva abbandonato l’aula  attaccando duramente la giunta regionale per l’inerzia dimostrata nei confronti del governo nazionale sul tema “entrate”. L’opposizione aveva giustamente denunciato che nel bilancio statale per il 2010 non sono state stanziato le maggiori risorse finanziarie a favore della Sardegna previste dal nuovo articolo 8 dello statuto sardo dopo l’accordo Prodi-Soru del 2007. Questo perché, a detta del governo nazionale, mancherebbero le norme di attuazione di quella norma statutaria, non ritenute invece necessarie dall’opposizione.
Quella mattina i due erano volati a Roma di tutta fretta per l’incontro risolutore col viceministro dell’economia Vegas,  ed appena fatto ritorno a Cagliari annunciano, in una conferenza stampa piena di reticenze e di bugie, il risultato del loro viaggio mattutino, risultato che il  capogruppo Pdl Mario Diana non esita a definire addirittura “storico”.
Questo il risultato che i due dicono di aver portato a casa. Le maggiori risorse finanziarie ottenute da  Soru nel 2007 ed a regime da quest’anno, quali maggiori quote di compartecipazione  all’IRE ed IRES ( già valutate a gettito 2008 in circa 2miliardi e 500milioni) sono state previste dal governo nel bilancio statale per il 2010. Verranno attribuite alla Sardegna con decorrenza 1° gennaio 2010 prelevandole da un “fondo indistinto” non appena verranno approvate le norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto e con decorrenza 1° gennaio 2010.
Norme di attuazione che sono importanti ma non necessarie per la validità del nuovo articolo 8 dello Statuto sardo” ricorda rassicurante l’assessore La Spisa, mentendo sapendo di mentire perche sa bene invece che il governo nazionale la pensa all’opposto. Ed a qualche giornalista che chiede quanto possa contare la parola di un viceministro in assenza di  un atto formale del governo, i due rispondono all’unisono: “Parole di un viceministro in un incontro ufficiale! Parole di vice ministro! Parole importanti!”. E ridono.
Invece  nulla di quanto Cappellacci e La Spisa (che aveva dato degli “ignoranti” ai consiglieri di opposizione perche “non leggono neanche il bilancio dello Stato e vengono qui in consiglio a parlare senza neanche documentarsi“) hanno detto in quella conferenza stampa corrisponde al vero. Li smentiscono gli atti parlamentari della Camera e del Senato che riporto come post scriptum per esigenze di documentazione per chiunque voglia approfondire la questione.
Da tali atti risulta inequivocabilmente che nel bilancio dello Stato non c’è un euro  delle maggiori risorse che spettano alla Sardegna a partire dal 2010 in base all’articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, con la quale è stato riscritto l’articolo 8 del nostro statuto. E che, parola di vice ministro, in mancanza di queste risorse per il 2010 si torna alla situazione antecedente all’accordo Soru – Prodi. Cioè al vecchio articolo 8 dello statuto ormai abrogato mentre Cappellacci e La Spisa ci confermano solennemente che i fondi sono stati stanziati dallo Stato e che il nuovo regime delle entrate è “precettivo” dal 2010.
E’ a questi signori che abbiamo affidato le chiavi della nostra casa comune.
P.S.
Vertenza entrate della Regione. Atti parlamentari
CAMERA DEI DEPUTATI. Discussione legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2010. Risposta in commissione bilancio della Camera dei Deputati del vice ministro dell’economia Vegas all’on.le  Giulio Calvisi che gli aveva contestato l’assenza dalla variazione di bilancio del maggior gettito tributario spettante alla Sardegna ai sensi i fondi per la Sardegna.
Seduta del 13 luglio 2010
Pag. 82
VEGAS “Per quanto attiene ai chiarimenti richiesti dall’onorevole Calvisi, rileva che l’articolo 1, commi 834 e successivi, della legge finanziaria 2007, ha modificato l’ordinamento finanziario della regione Sardegna attribuendo a tale regione una maggiore compartecipazione alle entrate erariali che entra a regime a decorrere dall’anno 2010 e opera con un tetto di spesa predeterminato per gli anni 2007, 2008 e 2009. Sottolinea come la piena attuazione di quanto disposto dalla citata legge finanziaria 2007 sia subordinata all’approvazione, da parte della Commissione paritetica, prevista dallo statuto speciale della Regione medesima, di una apposita norma di attuazione, che deve stabilire i criteri di determinazione delle singole entrate e che, allo stato, non risulta ancora approvata. Osserva, pertanto, che lo stanziamento del capitolo di spesa destinato all’erogazione delle risorse relative alla suddetta compartecipazione è stato determinato per la quota relativa alla Sardegna soltanto sulla base delle stime fornite dal Dipartimento delle finanze, attesa l’impossibilità di una puntuale quantificazione, da parte della Ragioneria generale dello Stato, delle varie entrate”
Pag. 84
Il Vice Ministro Giuseppe VEGAS ricorda che il maggiore finanziamento è previsto come corrispettivo di un accollo, da parte della regione Sardegna, di determinate funzioni, quindi nelle more della definizione delle norme di attuazione ad opera della commissione paritetica, che costituiscono un necessario presupposto giuridico, a fronte dell’invarianza del trasferimento, non potrà che corrispondere l’invarianza delle funzioni. Sottolinea quindi che in mancanza di un presupposto giuridico non si può pervenire all’iscrizione di alcuna somma nel bilancio di competenza. Evidenzia quindi che non necessariamente con la legge di assestamento si deve dare attuazione alla disposizione della finanziaria 2007 richiamata dall’onorevole Calvisi, ben potendo qualsiasi provvedimento di legge adottato nel corso dell’anno incidere sul bilancio dello Stato, modificando l’allocazione delle risorse
SENATO, martedì 3 agosto 2010, 393 seduta (pomeridiana)

(“Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2010″(Approvato dalla Camera dei Deputati)
Relatore Senatore Vaccari seduta commissione bilancio Senato
Senatore Vaccari: “Nel corso dell’esame del provvedimento presso la Camera dei deputati è stata posta la questione del mancato adeguamento degli stanziamenti a favore della Regione Sardegna, in relazione alle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, le quali comportano, a partire dal 2010, un nuovo regime di compartecipazione della citata regione alle entrate erariali dello Stato; appare opportuno sottolineare che l’assenza di effetti negativi sul bilancio della regione si basa sul presupposto che in mancanza dell’adeguamento delle risorse finanziarie attribuite alla regione non si proceda all’accollo delle summenzionate funzioni da parte della stessa, come dichiarato dal rappresentante del Governo“.

SERVIZIO BILANCIO SENATO
Luglio 2010 n. 34
 
(“Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2010″(Approvato dalla Camera dei Deputati)

Si segnala che nel corso dell’esame del provvedimento presso la Camera dei deputati è stata posta la questione6 del mancato adeguamento degli stanziamenti a favore della Regione Sardegna, in relazione alle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 834, della legge finanziaria per il 2007, le quali comportano, a partire dal 2010, un nuovo regime di compartecipazione della citata regione alle entrate erariali dello Stato; in particolare, a fronte di un accollo delle spese in materia di sanità e di quelle connesse al trasporto pubblico locale ed alla continuità territoriale, la quota di compartecipazione al gettito erariale sarebbe stata incrementata.

Il rappresentante del Governo ha affermato  che la piena attuazione di quanto disposto dalla citata legge finanziaria per il 2007 risulta subordinata all’approvazione, da parte della Commissione paritetica prevista dallo statuto speciale della Regione Sardegna, di una apposita norma di attuazione, non ancora approvata, che definisca i criteri di determinazione delle singole entrate. Lo stanziamento del capitolo di spesa destinato all’erogazione delle risorse relative alla compartecipazione IVA destinata al finanziamento del servizio sanitario nazionale è stato individuato, per la quota relativa alla Sardegna, sulla base delle stime fornite dal Dipartimento delle finanze, data l’impossibilità di una puntuale quantificazione, da parte della Ragioneria generale dello Stato, dell’entità delle entrate erariali da attribuire.

Il rappresentante del Governo ha inoltre precisato che nelle more dell’attuazione delle disposizioni di cui alla legge finanziaria per il 2007, all’invarianza del finanziamento spettante alla Regione Sardegna dovrà corrispondere l’invarianza delle funzioni attribuite alla stessa regione.

In merito, nel confermare che il capitolo in questione, 2797 del MEF, non reca variazioni di competenza e di cassa nell’ambito del provvedimento in esame, appare opportuno sottolineare che l’assenza di effetti negativi sul bilancio della regione indicata si basa sul presupposto che in mancanza dell’adeguamento delle risorse finanziarie attribuite alla regione non si proceda all’accollo delle summenzionate funzioni da parte della stessa, come dichiarato dal rappresentante del Governo.

01 settembre 2010

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