“No alle espulsioni al posto delle primarie”
mag 13th, 2010 | By Redazione | Categorie: Comunicati e note stampaCome dirigenti del Partito democratico e come parlamentari apprendiamo con vivissima preoccupazione la notizia della espulsione dal nostro Partito del sindaco di Ollolai Efisio Arbau e di altri numerosi iscritti della provincia di Nuoro. Non conosciamo le norme statutarie invocate dalla commissione provinciale di garanzia e sappiamo che la disciplina sanzionatoria nel nostro partito è ancora largamente indefinita. Pensiamo però che la questione non possa essere risolta in questo modo.
E d’altra parte quando si impediscono scientemente a Nuoro e altrove in Sardegna le primarie ignorandone la richiesta formalmente presentata a termini di statuto, ostacolandone l’organizzazione nei tempi e con le modalità che sono loro fisiologiche, se si impedisce agli iscritti di misurarsi nel Partito in base a quanto stabiliscono le nostre regole comuni, non ci si può poi sorprendere delle conseguenze che possono derivarne.
Risolvere un problema che è squisitamente politico con misure disciplinari è in sé un preoccupante rigurgito di stalinismo. Operare in tal modo in una situazione come quella sarda, dove il Pd è allo statu nascenti, è certamente sbagliato. Espellere decine di dirigenti alla vigilia del voto, poi, è anche controproducente, perché pregiudica qualunque possibilità di future convergenze nel ballottaggio.
Siamo seriamente preoccupati per quanto sta accadendo in Sardegna. Ci opponiamo fermamente a questa paralisi del confronto politico. Invitiamo tutti i democratici a ragionare nell’interesse comune del Partito. E gli organi dirigenti del Partito sardo a mobilitarsi perché la politica prevalga e le sanzioni vengano revocate e la sciagurata delibera di espulsione sia immediatamente annullata.
Guido Melis, deputato; Caterina Pes, deputato; Giampiero Scanu, senatore; Antonello Soro, deputato.
