Un nuovo Patto con lo Stato per un nuovo Statuto
mag 6th, 2010 | By Redazione | Categorie: Articoliwww.sardegnademocratica.it di Gianvalerio Sanna
Il Partito Democratico ha presentato ieri nel corso di una conferenza stampa un Ordine del giorno voto al Parlamento nazionale sui temi della riforma costituzionale dello Stato in senso federalista e per l’avvio di un confronto su un nuovo Patto costituzionale in grado di dare vita al nuovo Statuto dell’Autonomia.
Lo strumento, previsto dall’articolo 51, primo comma del vigente Statuto sardo, ha come obiettivo coinvolgere il parlamento in un confronto aperto e paritario sui temi e sugli obiettivi di un nuovo statuto in grado di rilanciare e consolidare i temi dell’autonomia e dell’autogoverno. Dopo quasi un ventennio di parole che hanno ripetutamente evidenziato e ribadito la necessità di una nuova carta fondamentale della specialità e dopo infinite dissertazioni, rimaste totalmente incompiute, sullo strumento più idoneo per realizzarlo, con l’ordine del giorno voto al parlamento si intende portare a sintesi la posizione del Consiglio Regionale sardo su questo tema e coinvolgere il parlamento attraverso un dibattito ed una presa di posizione precisa sul percorso più condiviso per il nuovo statuto e per la posizione della Sardegna nello schema federalista che vorrà darsi la repubblica.
Pur considerando le diverse posizioni politiche sull’argomento il PD ritiene indispensabile superare i limiti delle posizioni di parte, le visioni utopistiche e contraddittorie che spesso emergono sul tema Statuto e il rischio di uno scivolamento populista nell’affrontare un tema così delicato.
L’Ordine del giorno, nel ribadire il riconoscimento del primato dei valori di coesione economico-sociale e il modello di libertà, democrazia, benessere e progresso tipici delle diverse nazioni europee e l’amichevole volontà di collaborazione con le comunità e gli Stati frontalieri del bacino del Mediterraneo fa voti al Parlamento nazionale affinché vengano concordate le forme e le modalità adeguate perché il Consiglio regionale della Sardegna possa partecipare pienamente al processo di riforma e di revisione della Costituzione repubblicana in senso federale e venga avviato un confronto politico paritario, aperto e responsabile con lo Stato affinché nell’ambito della riforma costituzionale sia sancito un nuovo Patto Costituzionale fondato sul riconoscimento di una più alta ed efficace forma di autogoverno per l’autonomia Sarda.
Il pericolo di una stagnazione inoperosa della politica sarda intorno ai temi del rilancio dell’Autonomia e la negativa subordinazione dell’attuale governo regionale alle direttive di quello nazionale dipendente come mai accaduto, da una visione secessionista dello stato, impongono un impegno collettivo e corale della classe politica sarda per la difesa della specialità ed il conseguimento di più elevati livelli di interdipendenza della Sardegna nel contesto nazionale.
