Caterina Pes

Ordine del Giorno su ALCOA e sull’emergenza industriale

feb 2nd, 2010 | By Redazione | Categorie: In evidenza

Direzione Regionale Straordinaria del PD

Siamo in piena emergenza sociale. I fatti straordinari che si registrano in questi giorni, compresa la manifestazione che ha portato al blocco dell’aeroporto di Elmas, dimostrano quanto debba essere alto il nostro livello di attenzione. Quello che pensavamo potesse succedere sta avvenendo, l’Alcoa ha deciso di chiudere gli impianti e, non accettando nessuna proposta, lascia a casa migliaia di lavoratori.

Si tratta di una decisione che non possiamo in alcun modo accettare. Con questo gesto irresponsabile si mette in pericolo l’economia già devastata di un territorio che nel corso degli anni ha pagato un pesante ridimensionamento dell’apparato industriale.

La vertenza Alcoa non è purtroppo isolata. Il polo industriale di Portovesme sta affondando. È notizia dei giorni scorsi la decisione di Eurallumina di voler prorogare per un altro anno la Cassa integrazione per i suoi lavoratori. Allo stato delle cose non riusciamo ad intravedere spiragli neppure per il futuro dello stabilimento Rockwool di Iglesias e Otefalsail di Portovesme.

Tasselli di un mosaico industriale che, per anni è stato punto di riferimento in Sardegna e in Italia. Base fondamentale di un’economia che oggi rischia di essere cancellata e che sino a orra ha garantito un insostituibile contributo di valore aggiunto del quale nemmeno in futuro si può fare a meno, per questo il Pd resta impegnato nella promozione di tutte le iniziative volte a a rafforzare il contributo dell’industria sino ad allinearsi con la media delle aree territoriali economicamente più forti. Per andare oltre un’emergenza che non riguarda più solo il Sulcis Iglesiente ma tutta la Sardegna. La chimica come le dure battaglie dei lavoratori di Porto Torres mettono in evidenza la scelta di abbandono dell’Eni con la copertura della politica industriale del Governo nazionale.

Il Partito Democratico, come ha fatto sino a oggi, conferma che sarà a fianco ai lavoratori e alle loro famiglie con tutte le risorse politiche e istituzionali a sua disposizione. Per questo motivo domani l’intero gruppo dirigente regionale sarà a  Roma con i lavoratori che manifesteranno davanti a Palazzo Chigi mentre gli altri rappresentanti del Partito saranno promotori delle iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione che si svolgeranno nei diversi centri del Sulcis Iglesiente.

Il Governo deve uscire dall’inganno. Se le responsabilità di Alcoa sono evidenti, altrettanto evidente è l’inganno di un governo che chiede a un soggetto privato, la Fiat, di ottemperare a una responsabilità sociale nei confronti di Termini Imerese e non fa lo stesso richiamando alla stessa responsabilità Eni ed Enel, di cui lo Stato è azionista di riferimento. Da essi dipende, infatti, la sopravvivenza in Sardegna del sistema industriale della chimica: se il Governo non lo fa vuol dire che privilegia i dividendi da azionista rispetto ai posti di lavoro e allo sviluppo dell’isola. Esigere questo è compito primario di chi governa la regione prima di tutto.

Il Governo domani, chiamato a intervenire sul caso Alcoa, deve dare risposte chiare e concrete su una questione che ormai non può più attendere. Servono interventi importanti, concreti e decisivi, capaci di indurre Alcoa a non chiudere, per evitare non solo il tracollo economico del territorio ma anche che la tensione continui a salire scongiurando qualsiasi pericolosa deriva.

Inoltre il Partito Democratico nel confermare la piena adesione allo sciopero proclamato dalle segreterie regionali confederali di Cgil, Cisl e DiI per il 5 febbraio, invita i propri sindaci e i presidenti di Provincia a convocare, a Cagliari, i rispettivi consigli per garantire il massimo sostegno alla giornata mobilitazione.

Cagliari l febbraio 2010

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