Interrogazione al Ministro Gelmini sui precari della scuola in Sardegna
set 16th, 2009 | By Redazione | Categorie: Interrogazioni e interpellanze
Sono state chiuse classi ed aule nei paesi di montagna e nelle zone urbane delle città a più alto rischio di emarginazione;
Sono stati tagliati posti di sostegno contro i diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie;
Sono state limitate le possibilità di realizzare attività extrascolastiche;
In data 31 luglio 2009 c’è stato un accordo tra il Ministro interrogato e l’Assessore alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna “per la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento dell’offerta di istruzione”;
Tale accordo, firmato senza alcun parere da parte dei sindacati e delle parti sociali, degli studenti, delle famiglie e delle loro associazioni, prevede che la Giunta regionale di fatto appalti al governo nazionale la gestione delle politiche sulla scuola in Sardegna, sottraendo 20 milioni di euro in risorse proprie regionali già stanziati dal Consiglio Regionale con la Legge Finanziaria 2009, mentre il Governo – causa dei pesanti tagli che producono gravissimi costi sociali per la popolazione sarda – si appropria della maggioranza assoluta del comitato paritetico previsto nell’accordo, in modo da poter controllare e determinare prescindendo dalla volontà delle istituzioni sarde qualunque soluzione strategica sul sistema scolastico sardo;
L’accordo tace sulle eventuali nomine, pertanto il personale della scuola e i loro sindacati manifestano gravi rilievi sulle discriminazioni e i possibili favoritismi discrezionali di eventuali chiamate che non rispettino le procedure adottate fino ad oggi sugli incarichi del personale;
I 20 milioni di euro di fondi regionali previsti nell’accordo di cui sopra, non sono sufficienti a contrastare la dispersione scolastica e a sostenere l’autonomia organizzativa e didattica in favore degli studenti e degli alunni con disabilità, causando quindi un grave danno alle scuole che saranno costrette a ridurre la loro offerta formativa ad anno scolastico iniziato;
Si registrano classi delle scuole medie inferiori composte da trenta alunni, con presenza di disabili gravi che dovrebbero svolgere l’attività in aule costruite per ospitare al massimo venticinque alunni;
Altre regioni italiane che hanno raggiunto accordi con il Governo (Lombardia e Sicilia), hanno ottenuto rilevanti finanziamenti.
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Se il Ministro interrogato non ritenga opportuno:
- annullare l’accordo stipulato in data 31 luglio 2009 con l’Assessore alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna “per la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento dell’offerta di istruzione”;
- garantire che gli accordi regionali per il precariato debbano mantenere criteri d’intervento e di applicazione unitaria e, pertanto, che uno schema di convenzione sia discusso con la massima urgenza al tavolo di confronto della Conferenza Unificata Stato/Regioni; questi accordi devono comunque prevedere interventi e garanzie per tutto il personale precario della scuola, sia docente sia ATA;
- attribuire un’indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60 per cento della retribuzione nel primo anno e al 50 per cento nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni nell’anno scolastico 2008-2009 e a garantire la maturazione del punteggio di servizio nelle graduatorie ad esaurimento;
- tutelare il diritto allo studio degli studenti con disabilità.
On. Caterina Pes
On. Giulio Calvisi
On. Paolo Fadda
On. Siro Marrocu
On. Guido Melis
On.Arturo Parisi
On. Amalia Schirru
