Ordini del giorno
27 luglio, 2008

“Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”

9.01386.255 del 27.7.08

La Camera,
premesso che:
all’articolo 64, del disegno di legge in esame, si prevede un piano di riduzione di spesa pari a 7 miliardi 832 milioni di euro entro il 2012 e di tagli agli organici del personale pari a 87.000 posti di docenti e 43.000 posti ATA;
tale manovra verrebbe realizzata attraverso un piano approvato attraverso regolamenti varati dal Ministro della pubblica istruzione senza che sia previsto il parere della Commissione parlamentare competente;
i criteri indicati per i regolamenti sono, tra gli altri, la revisioni dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi, razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti, ridefinizione dei curricola vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali; revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi, ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei centri di istruzione per adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa;
per l’attuazione di quanto sopra, appare necessario una seria e approfondita verifica di sostenibilità da parte delle istituzioni scolastiche, per evitare che vengano compromessi i livelli minimi di funzionalità;
il Consiglio europeo, nell’ambito della definizione della strategia di Lisbona, ha attribuito enorme importanza ai sistemi di istruzione e formazione, fissando alcuni obiettivi ai benchmark individuati, da raggiungere entro il 2010,

impegna il Governo

a tenere conto delle situazioni di svantaggio socioculturale, dei dati sulla dispersione scolastica, sull’acquisizione delle competenze di base, sul raggiungimento dei livelli di istruzione superiore, sull’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, investendo maggiori risorse professionali ed economiche laddove si sia verificata una maggiore distanza dagli obiettivi di Lisbona, sia in termini di aree geografiche sia in termini di singole realtà scolastiche.
9/1386/255. Pes, Siragusa, Ghizzoni, De Torre, Coscia, De Pasquale, Rossa, Lolli, Antonino Russo, Ginefra, Mazzarella, Nicolais, Bachelet, Picierno, De Biasi, Levi, Vannucci.

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